Collegamento Valtellina Val Camonica Noce (da Tirano a Trento)

Prima di immaginare un prolungamento della ferrovia Trento – Mezzana che sottopassa il Tonale per collegarsi all’alta valle dell’Oglio fino a Edolo e da qui raggiungere Tirano e collegarsi al terminale delle Ferrovia Retica del Bernina, è opportuno, a mio avviso, chiarire alcune questioni.

L’intera proposta Tirano – Trento infatti gira attorno a quella che è la vera priorità che è quella di ultimare il collegamento della ferrovia della Val Camonica alla Valtellina.
Si tratta cioè di realizzare un collegamento Edolo – Tirano che necessariamente prevede la realizzazione di un tunnel ferroviario la cui lunghezza dipende dalla collocazione del portale nord.

Accantonata l’ipotesi di un tunnel che collega direttamente Edolo a Tirano a causa della eccessiva lunghezza (12 km circa), propongo l’alternativa di un tunnel Edolo – Lovero di circa 8.4 km. Cio’ significa che è necessaria una tratta di 10.7 km per collegarsi alla stazione di Tirano Cle. In questo tratto sono previste tre gallerie per una lunghezza complessiva di 3.6 km circa per cui si potrebbe obiettare che se a queste aggiungiamo il tunnel Edolo – Lovero il totale in galleria è pari ai 12 km del collegamento diretto Edolo – Tirano.
In realtà, le tre gallerie di cui sopra potrebbero essere tratti in trincea o un mix di tratti in galleria e in trincea.
Non sono in grado infatti di distinguere fra le due possibili soluzioni a causa della scarsa qualità del modello digitale del terreno in aree sub-pianeggianti che ho utilizzato.

Parrebbe sensato, poi, prevedere una fermata Tirano Sud che permetta ai convogli Brescia – Sondrio di non necessariamente manovrare nella stazione di Tirano Cle.

Il collegamento piu’ prettamente montano Edolo – Mezzana prevede il tunnel del Tonale di 8.2 km ed è interessante verificare come i tracciati lungo le aste vallive dell’Oglio e del Noce presentano pendenze medie dell’ordine del 32/1000.

Altra questione da considerare è quella dello scartamento. La ferrovia Trento – Mezzana adotta lo scartamento metrico (1000 mm) e qua e la’ di leggono di suggestivi convogli retici che partendo da Sankt Moritz percorrono la val Noce fino a Trento e magari arrivano in Dolomiti.

Ma, se analizziamo pragmaticamente la situazione, non possiamo ragionevolmente pensare di attrezzare la tratta Tirano – Edolo a scartamento metrico e obbligare gli utenti al cambio treno. Nè tantomento pensare a una tratta a doppio scartamento (metrico + ordinario).
In buona sostanza: il tratto Edolo – Tirano è a scartamento ordinario per definizione in quanto elemento di connessione ferroviaria Brescia – Sondrio e dare così l’opportunità prioritariamente ai residenti, lavoratori e studenti soprattutto della media ed alta Valtellina, di uno sbocco a Sud.

Per quanto riguarda invece il tratto Edolo – Mezzana le opzioni di scelta dello scartamento sono teoricamente aperte anche se le pendenze che qui si evidenziano sono sempre abbondantemente al di sotto del 35/1000 e i raggi di curvatura mai sotto i 500 metri. Come dire: se proprio si vuol realizzare una nuova linea perchè non scegliere lo scartamento ordinario? A questo punto il ragionamento si sposta sul tratto Mezzana – Trento che come detto è a scartamento metrico. In tal caso Mezzana svolgerebbe la funzione di stazione di cambio con disagi per l’utenza non trascurabili.
Mi chiedo: in uno scenario come su immaginato, è opportuno mantenere lo scartamento metrico della Trento – Mezzana e orientarsi invece alla rimodulazione di questo tratto di circa 65 km convertendolo a scartamento ordinario? Daltronde convertendo il tratto in questione a scartamento ordinario aumenterebbero in modo considerevole le possibilità di transito di convogli con origine/destinazione diversi.

Tempi e distanze

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Video

Mappa

rosso: ferrovie in esercizio;
ferrovie di progetto:
magenta: pendenza max 35/1000;
blu: ponte o viadotto;
grigio scuro: tunnel